5 Curiosità su Marte

Buongiorno cari lettori e ben ritrovati sul mio blog,
spesso ci capita di sentire che le varie agenzie spaziali hanno come obiettivo futuro quello di far sbarcare su un uomo su Marte e in un certo senso affermano che il Pianeta Rosso rappresenta il nostro futuro. Oggi voglio proporvi 5 curiosità su questo pianeta che sono generalmente ignorate/sconosciute:

1) Il Mons Olympus: Il Monte Olimpo è il rilievo più alto del sistema solare con un altitudine di circa 27 km (più 3 volte più grande dell’Everest, monte più alto del nostro pianeta) rispetto alla base. La struttura del suo diametro è circa di 600 km. Fu osservato per la prima volta dall’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli durante l’opposizione del 1877,

Mons Olympus
Mons Olympus

2) La gravità marziana: La accelerazione gravitazionale sul pianeta rosso è pari a circa 0,376 quella terrestre, ciò significa che un uomo con una massa di 80 kg sulla Terra, su Marte peserebbe circa 30 kg. 3)

3) Marte è il pianeta con la temperatura più simile a quella terrestre. Data la rivoluzione di poco meno di due anni terrestri, le stagioni durano quasi il doppio e le temperature oscillano tra i -140° negli inverni polari ai +20° nell’estate. Marte possiede un’atmosfera sottile, per questo motivo si verificano grandi escursioni termiche. Ai poli sono presenti calotte polari di ghiaccio secco. Queste sono un punto di interesse fondamentale per gli scienziati per capire la vera natura di questo pianeta.

4)Marte possiede due satelliti naturali: Phobos e Deimos. Phobos è la maggiore delle due lune misurando 26,6 km nel suo punto più largo. Si presenta come un oggetto roccioso dalla forma irregolare, segnata da numerosi crateri tra cui spicca per dimensioni quello di Stickney che copre quasi metà della larghezza complessiva di Phobos. Deimos invece è la luna più esterna e piccola essendo di 15 km nella sua sezione più lunga. Non è ancora chiaro come Marte abbia catturato queste due lune nella sua gravità. Tuttavia le composizioni di queste lune suggeriscono la loro natura simile a quella degli asteroidi.

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5) Missioni con equipaggio su Marte. Diciamo che con le attuali tecnologie, è impensabile inviare un uomo su Marte e farlo tornare sano e salvo. Innanzitutto il viaggio sarebbe molto più lungo delle ordinarie missioni spaziali sulla ISS. La lunghezza del viaggio non aiuterebbe gli astronauti poiché sarebbero esposti per troppo tempo alle radiazioni spaziali. Queste danneggerebbero le cellule in maniera molto grave causando malattie come il cancro. Tuttavia la NASA sta lavorando a nuove tecnologie per ridurre la lunghezza del viaggio. Nell’immediato futuro, l’astronauta americano Scott Kelly verrà inviato sulla ISS per una missione particolare di un anno (normalmente le missioni durano 6 mesi) e verrà studiato il suo corpo; allo stesso tempo sulla Terra verrà studiato il corpo del suo gemello. Questa missione contribuirà in modo significativo per capire come l’organismo si adatta ad un tempo più elevato nello spazio e dai dati ricavati si potranno verificare nuove tecnologie.

Ancora una volta vorrei sottolineare la grandezza e la importanza degli astronauti. Benché questi lavorano in un ambiente non adatto all’uomo e distante dalla quotidianità, molte delle tecnologie da loro sperimentate, non solo servono per progredire nell’industria aerospaziale e scientifica, ma anche per essere utilizzate nella vita normale di ogni umano.
Nonostante ciò si parla di una missione su Marte umana di sola andata o comunque con un ritorno che darebbe conseguenze fatali a un umano.
Qui porgo una domanda a voi lettori, diventereste mai il primo uomo a mettere piede su Marte nonostante le conseguenze fatali che questo viaggio comporti? Rispondete numerosi!
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Spero che l’articolo sia stato interessante per tutti voi. Per scoprire altre curiosità su questo pianeta potete accedere con Facebook e richiedere l’iscrizione al gruppo di un amico chiamato: Voglio sapere tutto su Marte-I want to discover all about Mars. Ecco qui il link: https://www.facebook.com/groups/1397607240535073/?fref=ts:
Mi raccomando vi voglio vedere numerosi, commentate anche qui sotto cosa ne pensate!
Grazie per l’attenzione, alla prossima!

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4 Comments

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  1. Ciao Paolo, effettivamente tutte queste informazioni sono rare.Essere il primo su Marte? Si mi piacerebbe, ma il pensiero di lasciarci le penne effettivamente mi frena molto. Ma se uno pensa che poi sarà ricordato per sempre su tutti i libri di storia fa un po venire voglia di essere martiri.

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  2. IV3CYF Roberto 27 febbraio 2015 — 0:41

    Ciao Paolo , ti ringrazio di tutte le informazioni che ci dai !
    Sinceramente essere il primo su MARTE sarebbe molto bello e interessante , ma mi accontenterei di essere anche il secondo o il terzo , ma poter viaggiare in sicurezza e magari poter rientrare sulla nostra amata terra !

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