Cosa siamo nell’universo?

Bentornati cari lettori sul blog,

in questi giorni sto compiendo un viaggio in macchina abbastanza lungo (1000 km) in America e quando ho pensato alla differenza di grandezza tra la nostra Italia e gli States sono rimasto stupito della nostra piccolezza. Ho quindi incominciato una riflessione la quale mi ha portato a capire che nonostante noi pensiamo che la Terra sia grandissima, rappresentiamo in realtà il nulla in uno spazio per ora considerato infinito.

Molte volte riflettiamo sulla grandezza della Terra e vedendo foto di essa scattate dallo spazio realizziamo che è molto grande ma in realtà basta dare uno sguardo ai nostri “vicini di casa” per realizzare quanto la Terra sia esile e piccola nonostante la sua unicità.
Come in molti sapranno la Terra è compresa nel sistema solare che è composto, oltre al nostro pianeta blu, dal Sole (fonte di luce, energia e calore) e dai seguenti pianeti: Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.Il pianeta più grande è Giove, il gigante gassoso! Questo pianeta potrebbe contenere infatti tranquillamente tutte le masse di tutti gli altri pianeti del sistema. Per raggiungere la massa di Giove servirebbero circa 1300 Terre e la “famosa” grande macchia rossa, ovvero la tempesta anticiclonica, è pari alla grandezza di tre Terre.
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Concentriamoci ora sulla nostra stella. Il Sole potrebbe contenere infatti poco più di un milione di Terre e come potete vedere nell’immagine, anche Giove che prima sembrava essere un gigante, ora sembra essere piccolo e innocuo.

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Ogni sera quando alziamo gli occhi al cielo possiamo vedere tantissime stelle. Prendiamo per esempio Betelgeuse o Antares e proviamo ad analizzarne le dimensioni. Queste appaiono come piccolissimi punti nella notte stellata ma in realtà, come potete vedere dalla foto, queste hanno una massa la quale è decine di volte quella del nostro Sole che a sua volta ci sembrava essere un gigante.
Pensate ora a confrontare la Terra con Antares e vi renderete conto di quanto siamo piccoli.

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Ora basandoci su fotografie e ricerche cerchiamo di capire quanto è grande l’universo. Nessuno mai si è messo a contare le stelle presenti nel cielo notturno ma degli scienziati hanno provato a stimare una proporzione per rendere l’idea della grandezza dell’Universo. Infatti, per esempio, i granelli di sabbia presenti su una spiaggia rappresentano a malapena il numero di stelle presenti nella nostra galassia. Questo però è solo quello presente nella Via Lattea. Dovete infatti pensare che l’Universo contiene probabilmente più di 100 miliardi di galassie. Immaginate ora quante stelle sono presenti nel cosmo tenendo conto di questi dati.

Alcune galassie del profondo cielo riprese dal telescopio Hubble.
Alcune galassie del profondo cielo riprese dal telescopio Hubble.

Infine cerchiamo di localizzare la nostra posizione nell’universo. Come in molti saprete, il sistema solare si trova nella Via Lattea; ma dove esattamente? Noi ci troviamo in uno dei bracci a spirale di questa galassia chiamato Braccio di Orione. In questo braccio sono presenti anche le stelle che vediamo nel cielo notturno ma come potete notare dalla foto, questo è solo un piccolo pezzo della grande Via Lattea e contenente tutti quelle stelle così lontane tra di loro.

Come accennato prima sono presenti miliardi di galassie più grandi, simili o più piccole della nostra. Possiamo quindi affermare che la nostra vera casa è il braccio di Orione e le nostre tecnologie non ci permettono ancora di poter esplorarla a pieno. Per esempio se la Terra fosse la cucina e Plutone il bagno della nostra casa, impiegheremmo circa 12 anni per compiere questo percorso. Immaginate quanto tempo e quanto spazio dovremmo percorrere quindi per esplorare il Braccio di Orione, la Via Lattea e le altre miliardi di Galassie tenendo conto che, Proxima Centauri, la stella più vicina a noi (escludendo il Sole) si trova nel braccio di Orione a una distanza di circa 4,2 anni luce (ovvero 4,2* 9461 miliardi di km che corrispondono a circa 252.00 volte la distanza tra la Terra e il Sole) dalla Terra.
All’inizio pensavate che eravamo dei giganti e dopo delle considerazioni astronomiche avete capito che in realtà siamo un piccolo puntino in un qualcosa di talmente grande che persino le nostre menti faticano a immaginare.

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Personalmente amo ripercorrere questi ragionamenti nella mia mente e amo vedere la differenza di considerazione fatta a proposito della posizione della Terra. Infatti quanto sono nella macchina a percorrere diverse centinaia di chilometri penso che il nostro pianeta sia grande, indistruttibile ma quando chiudo gli occhi e arrivo alla fine di questi ragionamenti, la Terra mi appare come un anima incredibilmente fragile e piccola che può essere distrutta in qualsiasi momento dalle forze dell’universo e dalla sua grandezza. All’improvviso realizzo che la Terra non è solamente un posto dove abbiamo protezione ma è un posto a cui dobbiamo donare aiuto poiché è l’unica difesa che abbiamo contro un ambiente infinito in cui il nostro corpo non può vivere.Ecco uno dei motivi per cui facciamo ricerca spaziale, questo non è buttare via soldi.

Pretendiamo di sapere chi siamo quando allo stesso tempo ignoriamo la nostra natura, la nostra fragilità davanti a qualcosa che inevitabilmente non possiamo controllare. Pretendiamo di vedere la Terra come un vaso di acciaio quando in realtà è un piccolo vasetto di terracotta costretto a viaggiare in mezzo a colonne di acciaio.

Eppure c’è qualcosa di incredibilmente unico ed emozionante quando improvvisamente questo puntino blu è l’unico in un luogo infinito, morto, ostile, sovrumano a ospitare il dono più prezioso mai esistito: la vita!

A questo punto il mio cervello è come una vetta di una montagna in mezzo a una tempesta. Domande su domande incominciano a bombardarmi. Siamo soli nell’infinito? Perché la vita è proprio qui? La Terra durerà per sempre? Quale è lo scopo dell’uomo in un punto perso in una tale distanza? Quale è la nostra missione? Esiste un altro pianeta dove esiste vita? Dove? Se la Terra non è infinita, l’Universo continuerà a esistere nonostante l’assenza dell’umanità? Pensateci, in una galassia lontana anni luce, niente e nessuno è a conoscenza dell’umanità e le forze fisiche continuano il loro lavoro come macchine instancabili senza essere influenzate minimamente dalla nostra peculiarità. La vita alla fine è il dono più prezioso di questo infinito e coincide con la Terra. Ancora altre domande, sempre più profonde, sempre più senza una risposta: quindi cosa è davvero l’uomo? Quale è la sua natura? La sua causa? Il suo effetto?

Io ovviamente le risposte non le so ma ripongo tracce di esse in un individuo, in una professione: l’astronauta. Ecco un altro dei motivi per cui questo è il mio sogno. Questo non è solo un lavoro ma è la rappresentazione di una prerogativa umana ovvero la curiosità, la scoperta.
Io voglio essere un astronauta perché quest’uomo è colui che, ambasciatore dell’umanità, pretende di conoscere chi siamo non ignorando la nostra natura, le nostre domande ma accettando e sfidando la paura, sentimento tanto profondo quanto umano che deve essere accettato da chiunque possiede un’anima. L’infinito fa paura poiché è sconosciuto.
Chiudo gli occhi ancora, ora sono all’esterno della Iss durante una EVA, giro la testa e vedo la Terra, la mia casa poi mi volto e vedo il nero profondo e fiero posso affermare: con il mio modesto lavoro ho aggiunto un tassello per comprendere chi siamo e cosa ci facciamo qui.

 Spero di non essere stato noioso e di aver fornito notizie/spunti interessanti.

Grazie per la vostra attenzione,

Auguro a tutti voi un felice anno nuovo,
Un saluto!

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9 Comments

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  1. Ciao Paolo molto interessante il tuo post e non l’ho ritenuto per nulla noioso, l’ho letto con gran disinvoltura :). Comunque più alziamo gli occhi al cielo notturno per vedere la distanza che ci separa dalle stelle e da lontani pianeti più ci rendiamo conto di quanto siamo piccoli, ma non rendendoci conto della grandezza dell’universo e che ci regala ogni giorno un alone di mistero. E’ proprio questo grande alone di mistero che secondo me l’umanità deve concentrarsi ed essere collaborativo eliminando vecchie rivalità territoriali del passato e vivere in armonia non solo con se stesso ma anche con il proprio Pianeta. Se pensiamo che questo 2014 è stato un anno secondo me intenso di lanci spaziali che a mio avviso li ho trovati molto interessanti anche perchè mi sono avvicinato da poco e questo grazie anche dalla nostra astronauta che ogni giorno ci aggiorna sulla situazione e sul lavoro che sta facendo, regalandoci immagini spettacolari del nostro Pianeta o se vogliamo dirla della nostra casa. Questo è molto importante che ci sia questa divulgazione spaziale è un modo per destare interesse in queste missioni spaziali e delle ricerca scientifica e tecnologia, perchè non è solo per cultura ma va anche nell’interesse generale di noi umani per un futuro migliore. Spero di non essere stato troppo logorroico nel risponderti, ma ti auguro un felice anno nuovo 2015 a te e famiglia..

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  2. Ciao Paolo,grazie per il tuo splendido articolo …….non penso che tutti abbiano questa capacità di riflessione così profonda ,considero veramente che sia una qualità di cui andare fieri . Tutti siamo presi dal quotidiano , dalla vita in questo momento , dal lavoro e dai soliti problemi ……difficilmente ci lasciamo andare a riflessioni di questo genere ….perciò il tuo articolo è importante e interessante , perché ci spinge alla riflessione …..e ogni tanto ce n’è davvero bisogno .Mi stupisce quanto un ragazzo come te possa portare chiunque a pensare allo spazio infinito ed all’esistenza di pianeti e stelle enormi che rendono la be terra infinitamente piccola …….le tue sono le nostre domande e in questo ultimo giorno dell’anno 2014 il mio augurio è’ che veramente la ricerca in questo senso possa davvero occupare un posto di primaria importanza nel na paese e nel mondo in modo tale da poter , quantomeno, tentare di dare delle risposte a domande così importanti .auguri a Paolo ,auguri a tutti

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  3. …che dire Paolo.. è sempre un gran piacere leggere quanto scrivi e respirare le grandi emozioni che ci trasmetti…..forse hai ragione tu…non siamo più così lontani.
    Un abbraccio forte. Continua così. Unico originale curioso…e molto altro.
    Paola

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  4. Semplicemente stupendo,deve far riflettere tante persone………Sei sempre il n. 1

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  5. Interessante e coinvolgente… complimenti!

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