Samantha tra le stelle

Samantha è nello spazio, Samantha ha scritto la storia;
non solo la storia dell’astronautica italiana ma la vera storia!

Più passano le ore più ci possiamo sentire orgogliosi di quello che sta accadendo a 400 km sopra le nostre teste. Possiamo percepire che l’Italia è arrivata in alto nello spazio e il ruolo dell’astronauta italiana rappresenta un punto di forza per tutte le donne italiane e non.
Il viso di Samantha appena arrivata sulla ISS sembrava quello di un tenero bambino sognante, infatti questo è per lei e per molti italiani un sogno che si avvera. Un sogno realizzato grazie a fatiche, gioie, sacrifici e dolori, che hanno portato una bellissima e determinata persona a raggiungere le stelle. Chi meglio di Samantha potrebbe rappresentare quel “rosa” tricolore brillante in mezzo allo scuro universo?

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La missione Futura sta procedendo perfettamente secondo i piani. Il lancio è avvenuto con successo e dopo sei ore di rincorsa i tre astronauti sono giunti alla Stazione Spaziale Internazionale. Una rincorsa perfetta quella della Soyuz Tma-15M che si è prostrata alla Iss come un perfetto volatile sullo sfondo terrestre. I tre astronauti presenti sulla stazione hanno accolto gli ospiti facendoli sentire subito a casa come comunicato da Samantha. Dopo i nuovi arrivati hanno avuto l’occasione di salutare i familiari. Ecco il video:

Questo momento mi ha commosso molto. L’astronauta italiana era felicissima e entusiasta delle prime sei ore di missione. Ha descritto le prime immagini della Terra vista da lassù e onestamente ho provato a immaginare cosa si prova a essere in una navicella pressurizzata che viaggia a 27000 km/h a 400 km dal suolo terrestre. Ho immaginato come ci si sente a vedere un tale tesoro azzurro e poi girare la testa e vedere il nero totale, infinito; realizzando poi che nel puntino dell’universo dove viviamo c’è un tesoro chiamato vita. Ho immaginato di vedere il sole sorgere dietro l’atmosfera terrestre. Infine ho immaginato di essere lì nella Soyuz e capire che tra quei metri cubi di ossigeno e un posto “morto”, infinito, c’è soltanto un sottile muro di qualche centimetro. Ho pensato: “quanto è grande la mente umana per realizzare un’impresa come quella di volare nello spazio? Dobbiamo essere fieri dei nostri doni e spingerci a migliorarci.”

Infine Samantha ha deciso di condividere con noi le sue prime emozioni del suo volo. Ci racconta che ha passato i primi momenti sulla Iss a imparare a vivere come un’ extra-terrestre in assenza di peso. Ci racconta delle sue prime emozioni lassù.
Ecco qui il link per leggere le sue prime impressioni su un sogno che ha realizzato: http://avamposto42.esa.int/blog/diario-di-bordo/single/l1-wow-wow-wow-sto-scrivendo-dallo-spazio/

Grazie per la vostra attenzione!
Un saluto!

Paolo Mori

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2 Comments

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  1. Paolo …..e’ un articolo meraviglioso ,e’ palesemente scritto da una persona che vive interiormente in modo forte e intenso l’esperienza di Samantha cristoforetti e riesce inoltre a trasportarla al lettore . Insomma paolo riesci veramente a far vivere anche a noi le emozioni e le sensazioni provate dall’astronauta Samantha da poco approdata nello spazio.grazie alla tua passione così forte aiuti il lettore ad interpretare profondamente l’importante missione a cui è’ stata chiamata L’ astronauta italiana .in questo caso possiamo veramente dire W l’Italia.

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